Buste commerciali, guida all’acquisto

Buste commerciali, guida all’acquisto

Le buste commerciali sono uno strumento indispensabile per l’invio di documenti, fatture e promozioni nonostante l’utilizzo di email e delle recenti PEC.

Le buste commerciali si distinguono per le seguenti caratteristiche:

  • categoria (con finestra – senza finestra – a sacco – a soffietto)
  • chiusura (strip – gommata – non gommata)
  • formato (11×16 – 11×23 – A5 – A4)
  • grammatura (70g – 90g)
  • colore (bianco o giallo)
  • tipo di taglio (dritto – a trapezio – arrotondato)
  • caratteristiche speciali (per stampa laser – per imbustatore automatico)

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Buste commerciali, le categorie

Le buste commerciali si dividono nelle seguenti categorie:

  • con finestra o doppia finestra
  • senza finestra
  • a sacco
  • a soffietto
Le buste commerciali con finestra hanno un rettangolo trasparente e sono utilizzate per l’invio di documenti che contengono l’indirizzo del destinatario, in questo modo si risparmia l’apposizione di etichette o di scriverlo a mano.
Le buste commerciali con doppia finestra hanno oltre allo spazio del destinatario, anche un rettangolo trasparente nella posizione del mittente.
Le buste commerciali senza finestra non hanno rettangoli trasparenti, quindi l’indirizzo di mittente e destinatario dovranno essere inseriti a mano o con etichetta o timbro.
Le buste a sacco contengono documenti in diversi formati dall’A5 all’A6
Le buste a soffietto possono contenere cataloghi o plichi con più fogli e maggiormente voluminosi.

Buste commerciali, la chiusura

La tipologia di chiusura per le buste commerciali si suddivide in:

  • strip
  • gommata
  • non gommata
Le buste commerciali con strip sono le più utilizzate e hanno un adesivo già attivo e attaccabile rimuovendo la linguetta.
Le buste commerciali gommate hanno un adesivo inattivo che si attiva con l’acqua o con la saliva.
Le buste commerciali non gommate non hanno nessun adesivo e per chiuderle occorre apporre la colla manualmente.

 

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Come rientrare a lavoro senza traumi

Come rientrare a lavoro dopo le ferie senza traumi

Le vacanze sono finite e ricominciare a lavorare dopo le ferie è sempre un dramma. Un impegno che va oltre la tua capacità, la tua forza.

Ecco alcuni consigli per ricominciare senza traumi:

1 – Comincia a lavorare con calma

Riprendi il lavoro poco a poco, senza fretta.

Riprendere l’attività lavorativa troppo in fretta potrebbe avere effetti negativi, meglio se si ricomincia lavorando lentamente, una cosa per volta.

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2 – Usa poco il telefono

Non usare molto il telefono, potrebbe distrarvi dall’attività lavorativa e farvi ripensare alle ferie.

Alterna l’uso del telefono con l’uso di altri strumenti non tecnologici.

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3 – Cerca qualcuno che lavora al tuo posto

Ovviamente vorreste rimanere in ferie qualche giorno in più, trovate un sostituto.

Il sostituto potrebbe essere un collega innamorato di voi oppure potete optare su un cartonato gigante.

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4 – Lavora in team

Collabora con i colleghi in attività costruttive.

I colleghi potrebbero aiutavi a superare l’inizio traumatico del lavoro con attività di gruppo.

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5 – Sedersi comodi

Trovate la giusta posizione per riprendere il lavoro.

Esistono molte posizioni che permettono il corretto afflusso di sangue alle gambe.

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6 – Alterna il lavoro con attività sportiva

L’attività sportiva è molto importante

Durante il rientro è molto importante alternare il lavoro con qualche attività sportiva che permette di riequilibrare il coordinamento motorio.

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7 – Riprendere la vita sociale

Socializzare è importante.

Con i vostri colleghi potete parlare delle ferie passate e programmare quelle future, l’importante è dimostrarsi interessati

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8 – Aprite le finestre

Tenere aperte le finestre è importante.

Con le finestre aperte potrete respirare aria pulita ed eliminare le tossine accumulate al rientro.

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9 – Sorridere sempre

Sorridere è molto importante

Sorridere aiuta a creare positività e ricordate che la positività è contagiosa.

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10 – Andare a dormire presto

Dormire è importante

Tornare a lavoro riposati è fondamentale e per questo bisogna andare a dormire presto, programmate la sveglia per tempo.

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CONDIVIDETE CON I VOSTRI COLLEGHI ANCORA TRAUMATIZZATI!

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Cartelle sospese, facciamo chiarezza!

Cartelle sospese, uno strumento indispensabile in ufficio

Per riordinare i documenti in ufficio uno degli strumenti più utilizzati sono le cartelle sospese, anche se molti le evitano per la confusione tra formati diversi, cercheremo con questo articolo di fare più chiarezza sull’argomento.

I principali produttori sono Bertesi, Elba e King Mec ma esistono anche formati più economici come quelli della neonata Pergamy.

Le principali tipologie si distinguono tra:

  • da armadio o da cassetto
  • interasse da 33, 39 o 39,8
  • fondo a U o a V

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Cartelle sospese da armadio o da cassetto

La prima distinzione dipende dal supporto dove vanno ubicate le cartelle sospese, infatti esistono diverse soluzioni di armadi metallici con specifiche cartelle sospese e lo stesso vale per i classificatori o per i carrelli.

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Ecco le misure per ogni tipologia di contenitore:

  • armadio predisposto per l’alloggiamento delle cartelle sospese con interasse 33 cm
  • classificatori con cassetti adatti a contenere cartelle sospese sia di interasse 39 cm. sia di 33 cm. tramite barra supplementare inclusa
  • carrello adatto per cartelle con interasse sia di 33 cm sia di 39 cm

Cartelle sospese, la scelta dell’interasse

L’interasse di una cartella sospesa è semplicemente la distanza tra i due ganci, ovvero la larghezza delle cartelle.

Per determinare l’interasse bisogna misurare la distanza tra le guide del contenitore.

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L’interasse può essere delle seguenti misure:

  • l’interasse delle cartelle sospese da armadio è unico e misura 33cm;
  • l’interasse delle cartelle sospese da cassetto, invece, può variare tra 33cm, 39cm e 39,8cm (formato Olivetti)

Cartelle sospese, fondo a U o a V

L’ultima caratteristica per individuare quale tipologia di cartella sospesa fa al caso vostro è quella del fondo:

  • fondo a V è ideale per la classificazione dei documenti.
  • fondo a U è rinforzato e consente di archiviare materiale di grandi dimensioni come cataloghi o listini.

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Cartelle sospese, gli accessori

Fondamentali per le cartelle sospese sono gli accessori, tra cui spiccano i cartoncini divisori ed i cavalierini.

I divisori servono per dividere le varie categorie mentre i cavalierini servono per etichettare il contenuto delle cartelle sospese.

Cartoncini per cartelle sospese Armadio Cavaliere GL per cartelle sospese

 

Cartelle sospese, produttori e prezzi

Linea cartelle sospese Pergamy, la più economica:

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Linea cartelle sospese Bertesi, la più completa:

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Cartelle sospese, chiarito ogni dubbio?

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Colla in stick, come fare lo Slime!

Colla in stick, breve guida su come fare lo slime in casa!

La colla in stick è un prodotto usato non solo a scuola ma anche in ufficio e per attività di decoupage, ve ne sono in commercio di vari marchi (Pritt, UHU, Scotch, Pergamy) e di varie grammature (10g, 20g, 40g), inoltre vi sono degli stick con colle speciali.

Pochi sanno che con la colla in stick è possibile produrre uno Slime fatto in casa, di seguito vi spiegheremo come!

Cos’è lo Slime?

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Lo Slime è una massa elastica creata come gioco per bambini ma può essere utilizzata anche come antistress.

Gli Slime più famosi in commercio sono gli Skifidol ma ci son molti metodi per produrlo in casa.

Come produrre lo Slime con la colla stick

Gli ingredienti sono:

  • colla in stick
  • colla liquida
  • acqua calda
  • detergente liquido o in polvere
  • colore acrilico
  • bicarbonato
  • un contenitore

Il procedimento è il seguente:

  • spezzettare la colla nel contenitore
  • mescolare aggiungendo acqua calda
  • aggiungere il colore acrilico e mescolare
  • aggiungere detergente e colla liquida e mescolare
  • aggiungere infine il bicarbonato

Ecco un video esplicativo:

 

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A cosa serve il foro sul tappo della penna BIC?

A cosa serve il foro sul tappo della penna BIC? Svelato il mistero…

Vi siete mai chiesti a cosa serve il piccolo foro presente sul tappo della classica BIC? Fateci caso.

Il foto sul tappo della penna BIC per evitare il soffocamento se ingerito

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Per motivi di sicurezza, sono obbligate ad avere quel foro. Come si può leggere sullo stesso sito dell’azienda , il foro è stato pensato per evitare il soffocamento dei bambini (o degli adulti) che mai dovessero ingoiare inavvertitamente il tappo, facendo passare aria a sufficienza che consenta alla persona di respirare in attesa che arrivino i soccorsi.

Inoltre, per un motivo più “tecnico” e legato al funzionamento della penna, il foro serve ad evitare perdite d’inchiostro.

Penna BIC, come si usa

L’uso della penna BIC può sembrare semplice ma per un neofita l’operazione di scrivere con questa penna potrebbe risultare molto difficoltosa se non impossibile.

Ecco un tutorial per chi non riesce ad usarla:

Penne BIC, un pò di storia

Era il 1945 quando il barone di origine torinese, Marcel Bich, insieme a Edouard Buffard avviò un’impresa per la produzione di matite e penne stilografiche. Cinque anni dopo Marcel creò quella che di lì a poco sarebbe diventata la celebre penna a sfera BIC, abbreviazione del suo cognome. La “h” finale fu allora eliminata per evitare una possibile inadeguata pronuncia in lingua inglese.

Dopo Italia, Brasile e Regno Unito la BIC arriva negli Stati Uniti, pronta per essere commercializzata. Soltanto dopo la diffusione dello spot televisivo “Writes first time, every time” (Scrive al primo colpo, sempre), le vendite della BIC iniziarono ad aumentare. Il barone fece sapere di aver creato il prodotto perfetto a un prezzo così basso da essere comprabile da tutti. Il prezzo iniziale di 29 centesimi scese, infatti, dopo qualche anno a 10. Nacque il modello Cristal dall’involucro trasparente che permetteva al possessore di controllare l’inchiostro e dalla forma esagonale che evitava alla penna di rotolare sul banco, all’epoca inclinato.

Penne Bic, usi alternativi

Con le penne BIC si possono fare moltissime altre cose oltre a scrivere, ad esempio disegnare opere d’arte in chiaroscuro, costruire cerbottane e addirittura riparare lo schermo dello smartphone.

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Office style per donne curvy — Fashion Buddha

Oggi la moda pensa proprio a tutti, sì anche a voi (noi) donne curvy.

Tutte le donne trovano nell’abbigliamento le giuste soluzioni per mascherare o mettere in risalto le proprie curve. Qual è la mise giusta da indossare in ufficio? Qualche piccolo suggerimento per essere perfette sul posto di lavoro.

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Le donne sono speciali e uniche anche con chili e centimetri in più e poi, diciamolo, la maggior parte della popolazione femminile indossa una taglia superiore alla 42.

Grazie alla moda anche le donne curvy possono essere cool e fashion come le donne magre. La moda è infatti capace di soccorrere tutti, basta solo trovare i capi giusti che valorizzano le curve del corpo.

Ma come costruire look perfetti da lavoro per le donne formose?

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Iniziamo col dire che coprirsi con strati e strati di tessuto non serve a niente, anzi si raggiunge l’effetto contrario ossia allargare otticamente le dimensioni. Quindi stop agli abiti informi e larghi.

È anche vero che occorre scartare pure tutto ciò che veste molto aderente.

Come valorizzare un fisico morbido

  • Seguire il proprio stile senza stravolgere la propria identità
  • Studiare la forma fisica centimetro per centimetro (capire: se le spalle sono più larghe dei fianchi, se il punto vita c’è o non c’è, se il seno è abbondante…).
  • Capire cosa sta bene e cosa non sta bene.

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  • Camuffare i difetti con piccoli accorgimenti:
  1. Indossare capi con apertura a V per allungare la silhouette;
  2. Mettere maglie con scollo a barca o tondo per chi possiede poco seno;
  3. No a maglie nei pantaloni per chi ha poco punto vita, piuttosto indossare abiti a stile impero;
  4. Vestire colori chiari sulla parte superiore e scuri su quella inferiore se le gambe o il fondo schiena sono punti deboli.
  • Esaltare le curve con gli abiti.
  • Creare giuste proporzioni con volumi e colori.

Come creare un guardaroba da lavoro se si ha qualche chilo in più

L’importante è avere nell’armadio i pezzi fondamentali e abbinarli attentamente.

Scovarli è facile, basta guardare tra i molti marchi che offrono abbigliamento over 46 (Marina Rinaldi, Elena Mirò, Violeta di Mango, Asos, Zalando).

Non dovrebbero mai mancare:

  • Accessori importanti (come grandi borse, lunghe collane, due tre bracciali e orecchini pendenti) per dare luce al look e allontanare lo sguardo dai fianchi e il lato B.
  • Giusta biancheria intima.
  • Pantaloni morbidi di cotone meglio se scuri o calzoni a palazzo dalle linee rette.
  • Abiti neri (perché si sa il black sfina!) o vestiti impero in tinte cupe (blu, bordeaux, viola, grigio antracite e verde) per nascondere pancia e fianchi ed esaltare il seno.
  • Jeans scuri a vita medio-alta.
  • Gonne dritte alte fino al ginocchio (pencil skirt) per evidenziare i fianchi o gonne a trapezio per assottigliare la vita.
  • Camicie Lunghe.
  • Cardigan Morbidi
  • Tailleur pantaloni o gonna.
  • Magliette e top corti per un corpo a clessidra o lunghi per coprire i fianchi notevoli.
  • Giacche corte.
  • Tacchi per slanciare la figura.

Outfit perfetti per donne con le curve

Una selezione di mise per l’ufficio per aiutare le donne formose nella scelta dei look.

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E se ne volete sapere di più, sbirciate il blog di Tanesha Awasthi quotidianamente troverete notizie e modi di vestire.

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Oggi la moda pensa proprio a tutti, sì anche a voi (noi) donne curvy. Tutte le donne trovano nell’abbigliamento le giuste soluzioni per mascherare o mettere in risalto le proprie curve. Qual è la mise giusta da indossare in ufficio? Qualche piccolo suggerimento per essere perfette sul posto di lavoro.

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Non è che devi conoscere l’ordinamento giudiziario per metter mano alla cancelleria — Shock Anafilattico

Non è che devi conoscere l’ordinamento giudiziario per metter mano alla cancelleria

Sono stato un po’ assente dal blog in questi giorni. Il lavoro mi ha un po’ assorbito e non lo dico come scusa. Posto qui delle prove fotografiche delle mie recenti attività in ufficio.

Certe volte il lavoro ti divora proprio:

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O ti stringe a tenaglia:

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Ho avuto poi da fare con le banche, che mi hanno fatto delle offerte a cui non ho abboccato:

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Poi all’improvviso mi balena un’idea:

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Perché non tirarsi su con delle pillole di vitamine e integratori?

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O forse è meglio evitare schifezze e trovar ristoro al fresco sotto un albero:

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Però con sto caldo si dovrebbe solo andare al Polo per rinfrescarsi:

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Sono giorni di attività frenetica.

 

Sono stato un po’ assente dal blog in questi giorni. Il lavoro mi ha un po’ assorbito e non lo dico come scusa. Posto qui delle prove fotografiche delle mie recenti attività in ufficio. Certe volte il lavoro ti divora proprio: O ti stringe a tenaglia: Ho avuto poi da fare con le banche, che […]

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L’Azienda chiude ma io lavoro — Non sono ipocondriaco

L’Azienda chiude ma io lavoro

L’Azienda dove lavoro chiude per due settimane, ma io mi ritrovo in ufficio davanti al PC con parecchie incombenze.
Lavorare nei giorni di chiusura fa un po’ girare gli zebedei: ti immagini tutti in vacanza o in ferie, te li vedi supini al sole, oppure mentre sfogliano la Gazzetta dello Sport, mentre bevono un drink o pronti a sbirciare le tipe o i tipi in spiaggia, senza pensieri se non quelli legati a pranzo e cena.
Ma, dico la verità, in ufficio non si sta per nulla male: il telefono è muto, internet è una scheggia, nessun collega (o quasi) che mi interrompa con le solite snervanti richieste, mi sono portato da casa alcuni CD creandomi un sottofondo che mi rilassa e mi aiuta nella concentrazione.
Ma non pensiate che sia venuto al lavoro per oziare: ho da eseguire tutta una serie di elaborazioni dati che solo in periodi come questi possono essere eseguite, ed il fatto di non avere interruzioni mi è di immenso aiuto. In questi giorni la mia produttività è altissima, mi sono dato alcune scadenze intermedie che non devo disattendere per poter rispettare i tempi di elaborazione, e mentre controllo numeri e dati dico a me stesso che se tutto l’anno fosse così sarei certamente meno stressato.

 

L’Azienda dove lavoro chiude per due settimane, ma io mi ritrovo in ufficio davanti al PC con parecchie incombenze. Lavorare nei giorni di chiusura fa un po’ girare gli zebedei: ti immagini tutti in vacanza o in ferie, te li vedi supini al sole, oppure mentre sfogliano la Gazzetta dello Sport, mentre bevono un drink […]

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La nuvoletta di Fantozzi

La nuvoletta di Fantozzi, la piaga di tutti gli impiegati…

E implacabilmente si presenta sul campo di gioco il “nuvolone da impiegati”.

Ogni impiegato ha la sua nuvola personale.

Sono nuvole maligne che stanno in agguato anche quattordici mesi, ma quando vedono che il loro uomo è in ferie o in vacanza gli piombano sulla testa scaricandogli addosso tonnellate di pioggia fitta e gelata.

Ecco alcune nuvole catturate dal web:

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Coppa Cobram del Garda

Ricordiamo a tutti gli impiegati che il 23 Settembre, come ogni anno, si terrà la Coppa Cobram del Garda, manifestazione pluripremiata organizzata dalla pagina

https://www.facebook.com/coppacobramdelgarda/

http://www.coppacobram.eu/

Ecco alcune foto dell’evento:

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Come sbloccare cucitrice Zenith

Come sbloccare una cucitrice Zenith, breve guida

Lo sblocco delle cucitrici Zenith è un’operazione diversa rispetto alle altre cucitrici perchè le spillatrici a marchio Zenith dispongono di un dispositivo anti-inceppamento brevettato.

Innanzitutto cercheremo di conoscere i vari componenti delle cucitrici Zenith per poi andare a vedere nel dettaglio quali operazioni svolgere per sbloccarle.

I componenti della cucitrice Zenith

Leader in ufficio, ZENITH 548/E è utilizzata ogni giorno da milioni di affezionati estimatori, soddisfatti dalle sue ben note doti di praticità, robustezza ed inesauribile capacità di cucire, anche dopo anni di incessante lavoro.

Caratteristiche costruttive:

  • realizzata interamente in metallo verniciato con finiture nichelate
  • verniciatura con smalti senza piombo ad alte caratteristiche di resistenza all’usura ed alla corrosione

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Dispositivo anti-iceppamento cucitrice Zenith

Ecco qui di seguito la sequenza di operazioni da seguire per liberare una cucitrice Zenith:

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  • arretrare il coperchio
  • alzare il frontalino
  • sganciare lo spingipunti
  • abbassare il frontalino
  • riposizionare il coperchio
  • agganciare lo spingipunti

Ecco di seguito un breve video che descrive le operazioni da effettuare: