Colla in stick, come fare lo Slime!

Colla in stick, breve guida su come fare lo slime in casa!

La colla in stick è un prodotto usato non solo a scuola ma anche in ufficio e per attività di decoupage, ve ne sono in commercio di vari marchi (Pritt, UHU, Scotch, Pergamy) e di varie grammature (10g, 20g, 40g), inoltre vi sono degli stick con colle speciali.

Pochi sanno che con la colla in stick è possibile produrre uno Slime fatto in casa, di seguito vi spiegheremo come!

Cos’è lo Slime?

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Lo Slime è una massa elastica creata come gioco per bambini ma può essere utilizzata anche come antistress.

Gli Slime più famosi in commercio sono gli Skifidol ma ci son molti metodi per produrlo in casa.

Come produrre lo Slime con la colla stick

Gli ingredienti sono:

  • colla in stick
  • colla liquida
  • acqua calda
  • detergente liquido o in polvere
  • colore acrilico
  • bicarbonato
  • un contenitore

Il procedimento è il seguente:

  • spezzettare la colla nel contenitore
  • mescolare aggiungendo acqua calda
  • aggiungere il colore acrilico e mescolare
  • aggiungere detergente e colla liquida e mescolare
  • aggiungere infine il bicarbonato

Ecco un video esplicativo:

 

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A cosa serve il foro sul tappo della penna BIC?

A cosa serve il foro sul tappo della penna BIC? Svelato il mistero…

Vi siete mai chiesti a cosa serve il piccolo foro presente sul tappo della classica BIC? Fateci caso.

Il foto sul tappo della penna BIC per evitare il soffocamento se ingerito

Immagine correlata

Per motivi di sicurezza, sono obbligate ad avere quel foro. Come si può leggere sullo stesso sito dell’azienda , il foro è stato pensato per evitare il soffocamento dei bambini (o degli adulti) che mai dovessero ingoiare inavvertitamente il tappo, facendo passare aria a sufficienza che consenta alla persona di respirare in attesa che arrivino i soccorsi.

Inoltre, per un motivo più “tecnico” e legato al funzionamento della penna, il foro serve ad evitare perdite d’inchiostro.

Penna BIC, come si usa

L’uso della penna BIC può sembrare semplice ma per un neofita l’operazione di scrivere con questa penna potrebbe risultare molto difficoltosa se non impossibile.

Ecco un tutorial per chi non riesce ad usarla:

Penne BIC, un pò di storia

Era il 1945 quando il barone di origine torinese, Marcel Bich, insieme a Edouard Buffard avviò un’impresa per la produzione di matite e penne stilografiche. Cinque anni dopo Marcel creò quella che di lì a poco sarebbe diventata la celebre penna a sfera BIC, abbreviazione del suo cognome. La “h” finale fu allora eliminata per evitare una possibile inadeguata pronuncia in lingua inglese.

Dopo Italia, Brasile e Regno Unito la BIC arriva negli Stati Uniti, pronta per essere commercializzata. Soltanto dopo la diffusione dello spot televisivo “Writes first time, every time” (Scrive al primo colpo, sempre), le vendite della BIC iniziarono ad aumentare. Il barone fece sapere di aver creato il prodotto perfetto a un prezzo così basso da essere comprabile da tutti. Il prezzo iniziale di 29 centesimi scese, infatti, dopo qualche anno a 10. Nacque il modello Cristal dall’involucro trasparente che permetteva al possessore di controllare l’inchiostro e dalla forma esagonale che evitava alla penna di rotolare sul banco, all’epoca inclinato.

Penne Bic, usi alternativi

Con le penne BIC si possono fare moltissime altre cose oltre a scrivere, ad esempio disegnare opere d’arte in chiaroscuro, costruire cerbottane e addirittura riparare lo schermo dello smartphone.

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Office style per donne curvy — Fashion Buddha

Oggi la moda pensa proprio a tutti, sì anche a voi (noi) donne curvy.

Tutte le donne trovano nell’abbigliamento le giuste soluzioni per mascherare o mettere in risalto le proprie curve. Qual è la mise giusta da indossare in ufficio? Qualche piccolo suggerimento per essere perfette sul posto di lavoro.

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Le donne sono speciali e uniche anche con chili e centimetri in più e poi, diciamolo, la maggior parte della popolazione femminile indossa una taglia superiore alla 42.

Grazie alla moda anche le donne curvy possono essere cool e fashion come le donne magre. La moda è infatti capace di soccorrere tutti, basta solo trovare i capi giusti che valorizzano le curve del corpo.

Ma come costruire look perfetti da lavoro per le donne formose?

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Iniziamo col dire che coprirsi con strati e strati di tessuto non serve a niente, anzi si raggiunge l’effetto contrario ossia allargare otticamente le dimensioni. Quindi stop agli abiti informi e larghi.

È anche vero che occorre scartare pure tutto ciò che veste molto aderente.

Come valorizzare un fisico morbido

  • Seguire il proprio stile senza stravolgere la propria identità
  • Studiare la forma fisica centimetro per centimetro (capire: se le spalle sono più larghe dei fianchi, se il punto vita c’è o non c’è, se il seno è abbondante…).
  • Capire cosa sta bene e cosa non sta bene.

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  • Camuffare i difetti con piccoli accorgimenti:
  1. Indossare capi con apertura a V per allungare la silhouette;
  2. Mettere maglie con scollo a barca o tondo per chi possiede poco seno;
  3. No a maglie nei pantaloni per chi ha poco punto vita, piuttosto indossare abiti a stile impero;
  4. Vestire colori chiari sulla parte superiore e scuri su quella inferiore se le gambe o il fondo schiena sono punti deboli.
  • Esaltare le curve con gli abiti.
  • Creare giuste proporzioni con volumi e colori.

Come creare un guardaroba da lavoro se si ha qualche chilo in più

L’importante è avere nell’armadio i pezzi fondamentali e abbinarli attentamente.

Scovarli è facile, basta guardare tra i molti marchi che offrono abbigliamento over 46 (Marina Rinaldi, Elena Mirò, Violeta di Mango, Asos, Zalando).

Non dovrebbero mai mancare:

  • Accessori importanti (come grandi borse, lunghe collane, due tre bracciali e orecchini pendenti) per dare luce al look e allontanare lo sguardo dai fianchi e il lato B.
  • Giusta biancheria intima.
  • Pantaloni morbidi di cotone meglio se scuri o calzoni a palazzo dalle linee rette.
  • Abiti neri (perché si sa il black sfina!) o vestiti impero in tinte cupe (blu, bordeaux, viola, grigio antracite e verde) per nascondere pancia e fianchi ed esaltare il seno.
  • Jeans scuri a vita medio-alta.
  • Gonne dritte alte fino al ginocchio (pencil skirt) per evidenziare i fianchi o gonne a trapezio per assottigliare la vita.
  • Camicie Lunghe.
  • Cardigan Morbidi
  • Tailleur pantaloni o gonna.
  • Magliette e top corti per un corpo a clessidra o lunghi per coprire i fianchi notevoli.
  • Giacche corte.
  • Tacchi per slanciare la figura.

Outfit perfetti per donne con le curve

Una selezione di mise per l’ufficio per aiutare le donne formose nella scelta dei look.

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E se ne volete sapere di più, sbirciate il blog di Tanesha Awasthi quotidianamente troverete notizie e modi di vestire.

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Oggi la moda pensa proprio a tutti, sì anche a voi (noi) donne curvy. Tutte le donne trovano nell’abbigliamento le giuste soluzioni per mascherare o mettere in risalto le proprie curve. Qual è la mise giusta da indossare in ufficio? Qualche piccolo suggerimento per essere perfette sul posto di lavoro.

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Non è che devi conoscere l’ordinamento giudiziario per metter mano alla cancelleria — Shock Anafilattico

Non è che devi conoscere l’ordinamento giudiziario per metter mano alla cancelleria

Sono stato un po’ assente dal blog in questi giorni. Il lavoro mi ha un po’ assorbito e non lo dico come scusa. Posto qui delle prove fotografiche delle mie recenti attività in ufficio.

Certe volte il lavoro ti divora proprio:

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O ti stringe a tenaglia:

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Ho avuto poi da fare con le banche, che mi hanno fatto delle offerte a cui non ho abboccato:

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Poi all’improvviso mi balena un’idea:

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Perché non tirarsi su con delle pillole di vitamine e integratori?

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O forse è meglio evitare schifezze e trovar ristoro al fresco sotto un albero:

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Però con sto caldo si dovrebbe solo andare al Polo per rinfrescarsi:

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Sono giorni di attività frenetica.

 

Sono stato un po’ assente dal blog in questi giorni. Il lavoro mi ha un po’ assorbito e non lo dico come scusa. Posto qui delle prove fotografiche delle mie recenti attività in ufficio. Certe volte il lavoro ti divora proprio: O ti stringe a tenaglia: Ho avuto poi da fare con le banche, che […]

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L’Azienda chiude ma io lavoro — Non sono ipocondriaco

L’Azienda chiude ma io lavoro

L’Azienda dove lavoro chiude per due settimane, ma io mi ritrovo in ufficio davanti al PC con parecchie incombenze.
Lavorare nei giorni di chiusura fa un po’ girare gli zebedei: ti immagini tutti in vacanza o in ferie, te li vedi supini al sole, oppure mentre sfogliano la Gazzetta dello Sport, mentre bevono un drink o pronti a sbirciare le tipe o i tipi in spiaggia, senza pensieri se non quelli legati a pranzo e cena.
Ma, dico la verità, in ufficio non si sta per nulla male: il telefono è muto, internet è una scheggia, nessun collega (o quasi) che mi interrompa con le solite snervanti richieste, mi sono portato da casa alcuni CD creandomi un sottofondo che mi rilassa e mi aiuta nella concentrazione.
Ma non pensiate che sia venuto al lavoro per oziare: ho da eseguire tutta una serie di elaborazioni dati che solo in periodi come questi possono essere eseguite, ed il fatto di non avere interruzioni mi è di immenso aiuto. In questi giorni la mia produttività è altissima, mi sono dato alcune scadenze intermedie che non devo disattendere per poter rispettare i tempi di elaborazione, e mentre controllo numeri e dati dico a me stesso che se tutto l’anno fosse così sarei certamente meno stressato.

 

L’Azienda dove lavoro chiude per due settimane, ma io mi ritrovo in ufficio davanti al PC con parecchie incombenze. Lavorare nei giorni di chiusura fa un po’ girare gli zebedei: ti immagini tutti in vacanza o in ferie, te li vedi supini al sole, oppure mentre sfogliano la Gazzetta dello Sport, mentre bevono un drink […]

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La nuvoletta di Fantozzi

La nuvoletta di Fantozzi, la piaga di tutti gli impiegati…

E implacabilmente si presenta sul campo di gioco il “nuvolone da impiegati”.

Ogni impiegato ha la sua nuvola personale.

Sono nuvole maligne che stanno in agguato anche quattordici mesi, ma quando vedono che il loro uomo è in ferie o in vacanza gli piombano sulla testa scaricandogli addosso tonnellate di pioggia fitta e gelata.

Ecco alcune nuvole catturate dal web:

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Coppa Cobram del Garda

Ricordiamo a tutti gli impiegati che il 23 Settembre, come ogni anno, si terrà la Coppa Cobram del Garda, manifestazione pluripremiata organizzata dalla pagina

https://www.facebook.com/coppacobramdelgarda/

http://www.coppacobram.eu/

Ecco alcune foto dell’evento:

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Come sbloccare cucitrice Zenith

Come sbloccare una cucitrice Zenith, breve guida

Lo sblocco delle cucitrici Zenith è un’operazione diversa rispetto alle altre cucitrici perchè le spillatrici a marchio Zenith dispongono di un dispositivo anti-inceppamento brevettato.

Innanzitutto cercheremo di conoscere i vari componenti delle cucitrici Zenith per poi andare a vedere nel dettaglio quali operazioni svolgere per sbloccarle.

I componenti della cucitrice Zenith

Leader in ufficio, ZENITH 548/E è utilizzata ogni giorno da milioni di affezionati estimatori, soddisfatti dalle sue ben note doti di praticità, robustezza ed inesauribile capacità di cucire, anche dopo anni di incessante lavoro.

Caratteristiche costruttive:

  • realizzata interamente in metallo verniciato con finiture nichelate
  • verniciatura con smalti senza piombo ad alte caratteristiche di resistenza all’usura ed alla corrosione

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Dispositivo anti-iceppamento cucitrice Zenith

Ecco qui di seguito la sequenza di operazioni da seguire per liberare una cucitrice Zenith:

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  • arretrare il coperchio
  • alzare il frontalino
  • sganciare lo spingipunti
  • abbassare il frontalino
  • riposizionare il coperchio
  • agganciare lo spingipunti

 

Ecco di seguito un breve video che descrive le operazioni da effettuare:

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